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| Terra mia |
Giusi in concerto from MariellaT on Vimeo.
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avrei voluto come tanti
morire
sia accaduto. avrei voluto
meno spesso di dolore morire
e più spesso di gioia avrei voluto
cantare. come tanti avrei voluto
vita con vita scambiare e andare
sulle punte delle dita correre
delle dita dei piedi e voluto ali forti
avrei o anche un'ala soltanto
ma essere in due
sogni
perduto o incontrato
la strada. avrei potuto
morbide più spesso
e avrei voluto
sì avrei anche dovuto
chissà che altro ancora. la vita poi
la vita è andata altrove in direzioni
altre che non avrei dovuto prendere
nemmeno in esame.se non che adesso
devo andare a letto e da sola
ma chissà se in tre si dorme bene
se si fa spesso all'amore o se si scopa
soltanto e chissà. che tutto questo mio
salmodiare rimpianto non sia una scusa
chissà. o che ci si fa mangiare dalla gelosia.
II
in una goccia di olio di sandalo
ho intinto un polpastrello
quindi ho strusciato l'indice, lentamente
sulla pelle dei polsi. dopo ho annusato
e sì, avevo un buon profumo.
non provo che silenzio, adesso.
III
IV
e poi c'è questo... non mi viene la parola...
questo lontano abbaìo che si trascina
da ore, lamentoso. e d'improvviso s'acquieta.
V
'senti qua ...'. [un palpito
stantuffa sangue nelle vene. caldo.
e fiotta il sale di un dolore antico
lungo ignote correnti. innominate ]
e quelle colmano gli argini degli occhi
intanto che palpebre e ciglia si tendono
nell' atroce sforzo di contenerle. cede
per un appena la voce. articolando
un 'non importa ...'.
questione di attimi.
[l'intera vita, sai
è tutta appesa ad attimi
di angoscia, o a sprazzi
di smemorata gioia.
e dire che per caso,
per errore, o per scelta,
avrei potuto non rispondere.
l'intera vita, sai
è tutta appesa a scelte.]
quelle che poi non tracimano.
restano lì accucciate
sulle rive.
(colonna sonora: lagrimas negras)
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